Nutriamoci di fiabe

La lettura di testi, in particolar modo di fiabe tradizionali é da considerarsi non solo un’attivitá ludica e ricreativa per il bambino ma anche terapeutica. È attualmente sempre piú necessario, infatti, mostrare chiaramente agli adulti, sulla base delle convinzioni ampiamente costruite nell’attività clinica,  quanto sia importante che i nostri bambini possano essere nutriti non solo di cibo, ma anche di altro. In questa ottica la lettura di fiabe ha quindi un fine di prevenzione dal disagio psichico o quantomeno di sostegno ad un sano sviluppo psicologico del bambino.

Il compito piú importante che un adulto, sia esso un genitore o anche un educatore, svolge nei confronti di un bambino è quello di “aiutarlo a trovare un significato alla vita” , credere crescendo di poter dare un importante contributo alla vita, avere una continua speranza nel futuro, nonostante tutto!

Perchè  tutto questo sia possibile è necessario che alcuni aspetti interni del bambino si sviluppino in modo armonico : semplificando questi elementi sono principalmente le emozioni, l’ntelletto e l’immaginazione. La lettura di fiabe si presta come strumento unico, di facile utilizzo ed insostituibile.  Le fiabe devono al tempo stesso divertire il bambino ma anche e soprattutto incuriosirlo; devono poi arricchire e stimolare la sua immaginazione e chiarire le sue emozioni, affrontare le ansie connesse alla crescita ,  e suggerire soluzioni ai problemi che lo turbano. La crescita di ogni bambino è costellata da momenti critici: l’abbandono della dipendenza dai genitori, la rivalità  fraterna, la gestione della rabbia, l’acquisizione della moralità.La convinzione comune é quella di dover tutelare i bambini e distrarli da tutto ciò  che può turbare: é invece opportuno fornire al bambino degli strumenti per affrontare ed elaborare i vissuti che lo angosciano.Le fiabe comunicano al bambino proprio questo: la vita é fatta di grandi difficoltà  e solo chi non si ritrae intimorito ma affronta come un eroe le avversità ne  uscirá vittorioso.  A tal proposito é bene ricordare  come tutte le fiabe inizino con drammi da risolvere e finiscano poi con ” vissero a lungo felci e contenti”. Anche la morale é acquisita da bambino nelle fiabe senza ricorrere alla punizione: il bambino attraverso la letture di fiabe familiarizza con emozioni anche negative e sceglie di solito quelle positive, il bene e non il male, perché  si é identificato con l’eroe della fiabe, essendo quest’ultimo,di solito, il personaggio più  simpatico,  piú forte, piú bello e soprattutto piú coraggioso. L’ultimo elemento che rende la lettura di fiabe lo strumento per eccellenza per una buona crescita é dato dalla forma artsistica della fiaba. La fiaba come forma d’arte parla alla parte piú profonda del bambino e dell’adulto che lo affiancherá, quella inconscia, e lo fa in modo personalizzato. Ogni bambino trae un significato personale dalla fiaba e lo stesso bambino trarrá diversi significati dalla stessa fiaba a seconda dei bisogni ed interessi del momento.Cosí nel leggere ad un bambino capiterà  che questi si appassioni alla stessa fiaba per un certo tempo, perchè leggendolo possa elaborare ed affrontare conflitti e ansie particolari. Non é importante a quel punto che il genitore comprenda cosa il bambino stia affrontando, spesso lo capirà e “sará bene che taccia” (Bettelheim). É importante che il bambino sappia di avere accanto qualcuno che partecipi emozionandosi con lui, che si appassioni con lui ma mantenga sempre per sé i suoi pensieri, le sue emozioni, segrete ai genitori finché non sia  lui stesso a svelarle. Solo in questo modo svilupperà  la sua indipendenza. La fiaba,concludendo, permette agli adulti di partecipare e di essere presenti accanto ai bambini nella loro crescita  e di farlo in punta di piedi.  Winnicott sosteneva, infatti,  che non occorre essere iperpresenti; questo  puó essere deleterio. É importante che il bambino sappia di avere un momento nella giornata in cui il genitore ” é tutto per sé”. Il momento della fiaba potrebbe essere il piú felice da regalare ai bambini.

Dottoressa Antonella Guariglia

https://youtu.be/LwrLQL0wIqU

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